Oggi giornata lenta qui in redazione. Ho due browser con decine di tab aperte da mesi, tanti mesi, e non riesco proprio a concentrarmi su niente ma proverò comunque ad applicare un concetto semplice per provare ad uscire da mesi di nullafacenza: fare una cosa facile, qualunque. Oggi ho deciso di sbarazzarmi di tutte le tab che riguardano il patrono dell’Internet, Sant’Isidoro.

Quando ho visto l’articolo che ne parlava mi si è alzato un po’ il sopracciglio e stavo per tirare dritto perché mi sembrava un po’ una scemenza ma un link ha catturato la mia attenzione: la preghiera da recitare prima di accedere ad Internet. E su in sito che non era il Geocities di qualche Papa Boy, era il sito di catholic.org che sì va bene non è Pontifex ma diciamo che è gente del settore.
Dunque, cari internauti, non vi affidate alle soluzioni pagane come ad esempio un antivirus o altre amenità moderne che promettono di tenere lontani i mali della Rete ma che di fatto lasciano che sui vostri monitor compaiano inaspettatamente contenuti discutibili ma affidatevi al Christum Dominum nostrum con questa oratio da recitarsi ante colligationem in rete contexto:
Omnípotens aetérne Deus,
qui secúndum imáginem Tuam nos plasmásti
et omnia bona, vera, pulchra,
praesértim in divína persóna Unigéniti Fílii Tui
Dómini nostri Iesu Chrísti,
quaérere iussísti, praesta quaésumus ut,
per intercessiónem Sancti Isidóri, Epíscopi et Doctóris,
in peregrinatiónibus per rete contéxtum,
et manus oculósque ad quae Tibi sunt plácita intendámus
et omnes quos convenímus cum caritáte ac patiéntia accipiámus.
Per Christum Dóminum nostrum. Amen.
In latino secondo me è più efficace ma se siete della scuola post Concilio Vaticano II e volete usare la lingua volgare:
Dio onnipotente ed eterno,
che ci hai plasmati secondo la tua immagine
e ci hai comandato di cercare ogni bene, verità e bellezza,
soprattutto nella divina persona del tuo Figlio unigenito,
nostro Signore Gesù Cristo,
concedi, ti preghiamo,
per l’intercessione di san Isidoro, vescovo e dottore,
che nel nostro peregrinare attraverso la rete interconnessa
orientiamo mani e occhi verso ciò che ti è gradito
e accogliamo tutti coloro che incontriamo
con carità e pazienza.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Devo ammettere che a volte farsi un giro online di questi tempi ti fa invocare qualche divinità (di solito dalle sembianze canine/suine) e che c’è bisogno di “carità e pazienza” per affrontare i viaggi nella Rete.
Sta a vedere che la mia esperienza su Internet è scadente perché non mi sono mai collegata con la preghierina…